LENTICOLARE

alt

La Stampa Lenticolare è una tecnologia in cui un materiale plastico trasparente zigrinato (lastra lenticolare) è usato per ottenere immagini che danno l’illusione della profondità o del movimento cambiando quando l’immagine viene osservata da diversi angoli di vista.

STORIA

I primo studi della stampa lenticolare risalgono al 1692, dal pittore francese Gaspard A. Bois-Clair, sul metodo autostereoscopio, denominato “a barriera”consiste nel disporre due immagini differenti sulla stessa superficie piana a cui sovrappose un griglia di assicelle verticali perpendicolari al dipinto. A seconda da dove si osservano le immagini da destra o da sinistra appare una o l’altra di esse; ponendosi di fronte appare una combinazione delle due figure. Questo metodo di visualizzazione fu successivamente proposto usando metodi fotografici. Nel 1906 Friederic E. Ives brevettò il “Paral-lax Stereogram”, uno schermo (elementi opachi alternati con elementi trasparenti posizionati verticalmente) che costituisce una barriera che separa dalla lastra fotografica da un vetro trasparente che consente a ciascun occhio di vedere le strisce corrispondenti ad una delle due immagini con cui è impressionata la lastra. La visione di questi stereogrammi è limitata dal fatto che è solo possibile osservarli in una zone ben delimitata. Nel 1908 il fisico Gabriel M. Lippmann propose l’uso di una serie di lenti a “occhio di mosca” poste sull’immagine anziché una barriera di linee opache. Nel brevetto di Clarence W. Kanolt del 1918 era prevista una fotocamera di grande formato che muoveva lo schermo per superare questa limitazione della visione. A partire dagli anni ’20 H. Ives proposero di semplificare la schiera di Lippmann con una schiera di lenticole cilindriche piano-convesse trasparenti. La schiera ha una superficie piana su cui può essere depositato film o immagini. Negli anni ’60 le tecniche lenticolari ebbero un rapido sviluppo che portò alla realizzazione e diffusione di figurine, cartoline postali, copertine di libri e riviste.

LE TECNICHE


La tecnica lenticolare utilizza le proprietà di rifrazione e riflessione della luce quando attraversa il materiale plastico trasparente zigrinato (lastra lenticolare) è usato per ottenere immagini che danno l’illusione della profondità o del movimento cambiando quando l’immagine viene osservata da diversi angoli di vista.
Questa tecnica consente di realizzare degli effetti che si dividono in:
Flip: Cambio netto di due immagini. In ambito creativo questo effetto è quello che meglio si presta per stupire l’osservatore con un cambio netto di due soggetti grafici.Morphing: Per rendere in fluido un passaggio graduale da un’immagine all’altra.
Effetto zoom: Ingrandimento graduale di un particolare dell’immagine, si parte da un dettaglio del soggetto che viene messo in evidenza portandolo in primo piano (Zoom In e Zoom Out).
3D: L’effetto 3D permette di portare l’illusione della tridimensionalità in stampa senza l’ausilio di occhiali specifici sfruttando la proprietà della lastra lenticolare di offrire l’occhio sinistro un’immagine diversa rispetto a quella dell’occhio destro, in questa maniera riusciamo a ricreare nella nostra immagine la parallasse, ovvero la variazione della posizione apparente di un corpo quando viene guardato da due punti di vista diversi.
Multiframe: Si tratta del passaggio tra più di due immagini, con una capacità di dettaglio maggiore nell’applicazione del cambio immagine, paragonabile a quella di un video HD in stampa. La continua ricerca su software, materiali e processi produttivi ha portato a tre nuovi prodotti:
1.XD – Extra depth: profondità estrema: con questa tecnica di stampa si ottiene la massima. Lenti lenticolari 61 nitidezza e la possibilità di rappresentare anche il volume degli oggetti, dando così l’illusione dei diversi piani dello spazio. Il tutto senza l’utilizzo degli occhiali 3D.
2. XM – Extra motion: con questa nuova tecnica il movimento è ancora più fluido e brillante, a favore di un maggiore realismo. Stupisce l’osservatore con un’animazione su un supporto tradizionalmente statico, come una cartolina o un packaging.
3. XS – Extra slim: un nuovo tipo di materiali permette di realizzare effetti 3D e di movimento su uno spessore di pochi decimi di millimetro, mantenendo comunque una totale leggibilità anche dei pi. piccoli dettagli, grazie all’altissima densità delle lenti e all’alta qualità della stampa.
La Stampa Lenticolare data la sua flessibilità si presenta ad ogni tipo di utilizzo nel campo pubblicitario, promozionale ed artistico, dal piccolo al grande formato.

TEORIA DELLA COSTRUZIONE

alt

Due immagini vengono scomposte da un software chiamato interlacing in strisce sottilissime (fino a 0,016 mm); dopo di che vengono posizionate ad intermittenza con le strisce di una seconda immagine, una terza e così via. A questo punto vengono stampate su una superficie plastica che, dalla parte opposta, ha una serie di piccole lenti (PETG Star-light); alternativamente la stampa può essere fatta anche su una superficie cartacea e posizionata dietro al foglio lenticolare. Le strisce devono essere perfettamente allineate con la lente sovrastante, in questo modo la luce riflessa in ogni striscia viene rifratta in una direzione differente. Il risultato è che ogni occhio preso singolarmente vede una sola parte dell’immagine lenticolare, mentre vedendo l’immagine con i 2 occhi vedremo la composizione lenticolare cioè le due immagini combinate (questo grazie alla visuale stereoscopica del nostro occhio).

COSTRUZIONE


cografici adattati per stampare su plastiche termo-sensibili; la stampa offset litografica è spesso utilizzata per avere la certezza che si tratti di immagini con alta qualità. Le stampanti per lenticolari devono essere in grado di posizionare le immagini con una precisione di 10 mm, affinché ci sia un buon allineamento con la lente sovrastante. L’inchiostro utilizzato è ultravioletto in quanto asciuga molto rapidamente e garantisce una stampa molto veloce. Una volta stampato, il lenticolare viene esposto a lampade UV per garantire un’asciugatura perfetta. Possibili inconvenienti: 1.Sdoppiamento immagini in rilievo o in profondità: Lo sdoppiamento delle immagini è causato solitamente da un’esagerazione nell’effetto 3D, o a causa di un insufficiente numero di sequenze utilizzate. Questo crea salti temporali o un’immagine sbilenca. 2) immagini “fantasma”: L’effetto fantasma consiste nel vedere un’immagine della sequenza da un’angolazione in cui non dovrebbe vedersi. Questo problema accade quando avviene un pessimo trattamento delle immagini ritagliate. 3) Sincronizzazione colore: Una delle difficoltà maggiori riguarda la sincronizzazione dei colori, ovvero la diversa tonalità o saturazione di ogni diversa striscia. Le cause possono riguardare un materiale troppo malleabile, condizioni di stampa non corrette o correzioni sbagliate da parte della macchina stessa, etc.

MATERIALI


La densità delle lenti o linee verticali è espressa in “Lines” o “Lenses” per Inch (LPI), e varia al variare della distanza a cui la foto deve essere vista. Per foto in formato A4 vanno bene LPI comprese tra 40 e 60; valori più grandi sono adatti a foto più piccole e viceversa. Parallelamente all’LPI varia: Lo Spessore: alto valore di LPI = basso spessore. Importante è l’angolo di visione: a un basso LPI corrisponde un angolo di visione stretto, per cui basta spostarsi di poco per veder cambiare l’immagine. Importante anche la distanza di visione, anch’essa correlata con gli altri valori: alto LPI = distanza corta. Quindi riassumendo:La carta lenticolare va scelta non solo in base a questi dati, ma anche in base alla stampante: per una stampante da 600 DPI andrà bene un valore di LPI qualunque tra 60, 50, 40, 30, 20, 15 e 10, perché 600 è divisibile per tutti, ma se la stampante è da 720 DPI si potranno scegliere solo 60, 40, 30, 20, 15, e 10 , escludendo cioè il 50; questo per evitare disallineamenti nella stampa.

LENTICOLARE OGGI

alt

Giunto ormai livelli stupefacenti. L’azienda “TRE D”, ideatrice dell’H3D System, ha portato il lenticolare a nuovi livelli grazie anche a plastiche riciclate ultraclear. Che siano cartoline, segnalibri, calendari, o inserti su scatole o espositori, è possibile valorizzare il proprio packaging con tridimensionalità. E animazione grazie alle infinite varianti grafiche che la stampa lenticolare consente di ottenere. Oggigiorno molte aziende utilizzano questa tecnologia. Sono un esempio la Nike, la banca Unicredit e la Nivea. Quest’ultima infatti ha realizzato con l’H3D System dei totem con i quali comunica, all’interno del punto vendita, il lancio dei nuovi pack dei prodotti della linea corpo. Un effetto FLIP raffigura il cambio netto tra il vecchio e il nuovo packshot conferendo eleganza ed efficacia ad un supporto semplice come un totem promozionale. Presso la grande distribuzione, Nivea ha inoltre fatto uso del lenticolare in occasione del lancio della linea Nivea Aqua Effect; un pannello di pochi cm di spessore . stato utilizzato come rivestimento delle barriere anti taccheggio all’ingresso dei principali ipermercati. Il lenticolare viene anche utilizzato in ambito artistico. Il designer newyorkese Karim Rashid ha realizzato dei suoi lavori con questa tecnologia all’interno del progetto “Le stazioni dell’arte”; situato nella fermata “Universit.” della Metropolitana di Napoli, questo progetto rappresenta la pi. grande installazione lenticolare al mondo (con una superficie di oltre 250 metri quadri) tutta decorata con 3D e Moving, per un effetto Pop art ricco di colori.

Around you