Sublimazione

È un particolare fenomeno chimico/fisico caratteristico di alcuni materiali. In natura, quasi tutti i materiali presentano 3 stadi: solido, liquido, gassoso. Alcune sostanze particolari, hanno la caratteristica di saltare il secondo stadio (quello liquido) e di passare direttamente dallo stadio solido a quello gassoso. Questo processo per l’appunto si chiama sublimazione. La sublimazione termica o trasferimento termico è una tecnologia usata da alcune stampanti. Essa sfrutta un processo di trasferimento del colore, su carta o pellicola di plastica, basato sull’impiego del calore: in queste stampanti il colore, contenuto all’interno delle cartucce sotto forma di polimero allo stato solido è scaldato ad alte temperature, sublimando e diffondendosi poi verso il supporto o la superficie messa a contatto (generalmente pellicola fotografica) e quindi fissandosi. Nella stampa a colori, i diversi pigmenti vengono posti uno alla volta. Il modello di colore usato è il CMYO (cyan, magenta, yellow, overcoating), che differisce dalla quadricromia CMYK, per la sostituzione del nero con uno strato protettivo. Questa sottile lamina protegge la stampa dallo scolorimento dovuto all’esposizione alla luce (che potrebbe causare nuova sublimazione), rendendo la tecnica utile alla stampa di fotografie. Inoltre, è opportuno sottolineare che i colori cyan, magenta e yellow devono essere al 100% in quanto la stampa a sublimazione può perdere di intensità. Per altri tipi di stampa (monocromatica) si usano nastri (ribbon) carbongrafici di colore nero, oro, argento o altri.

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Il processo di stampa

L’inchiostro per le stampanti a sublimazione è tenuto su di un nastro in cellophane, contenente quattro quadri per i tre pigmenti e il materiale protettivo. Ogni quadro è delle dimensioni del supporto su cui viene effettuata la stampa. Durante il processo di stampa il nastro e il supporto vengono fatti scorrere sulla testina termica. Questa testina è composta da varie resistenze termiche che possono rapidamente cambiare temperatura. La quantità di calore applicato influenza la quantità di colore trasferito al supporto. Gli inchiostri usati per la stampa sublimatica, detti anche dispersi, sono veicolati a mezzo di resine che permettono ai pigmenti di essere stampati da normali macchine di stampa senza inibire la gassificazione. Le immagini riprodotte sono resistenti a lavaggi e graffi in quanto l’immagine stessa costituisce il rivestimento stesso dell’oggetto.

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