Stampa offset

Da off-set: fuori-contatto La stampa offset è un procedimento di stampa planografico e indiretto, che si basa sul principio fisico e chimico di repulsione tra acqua e inchiostro (sostanza grassa). Viene definita stampa indiretta perchè la forma di stampa non va a contatto con il supporto. l’immagine rappresentata sulla lastra, infatti, viene prima trasferita, grazie alla pressione, ad un cilindro intermedio rivestito di un tessuto gommato (caucciù) e successivamente sul supporto.


La forma da stampa offset

Nella stampa offset la lastra deve essere sempre prima bagnata e poi inchiostrata. i grafismi della lastra offset vengono anche chiamati zone lipofile che hanno la caratteristica di accettare l’inchiostro. i contrografismi della lastra offset vengono anche chiamati zone idrofile che hanno la caratteristica di trattenere l’acqua e quindi di rifiutare l’inchiostro.

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I vantaggi

• Consente di stampare anche su supporti ruvidi e rigidi. • E’ una tecnica di stampa con rendimento della grafica ai massimi valori, di qualità superiore rispetto la stampa digitale. • L’usura della forma da stampa è praticamente inesistente • La qualità rimane uguale per qualsiasi tiratura • anche se i costi iniziali di avviamento della macchina sono elevati, per grosse tirature i costi si ammortizzano e diventano convenienti rispetto agli altri procedimenti di stampa. • Tiratura dalle 10.000 copie alle 100.000 - 150.000, mentre impiegando lastre trimetalliche si possono ottenere tirature di 300.000 copie e oltre ( con la stampa offset a bobina e roto-offset si possono, infatti, ottenere tirature altissime). • Utilizzo del tessuto gommato che si adatta meglio della forma rigida alla struttura superficiale del supporto. Altri vantaggi del sistema offset sono quelli di ottenere buoni risultati anche su carte o cartoni ruvidi e la maggior durata della forma di stampa non vendo questa a contatto con il supporto.


Gli organi della macchina offset

1) basamento fabbricato in monoblocco, con una fusione unica di ghisa, è l’elemento portante di tutti gli organi della macchina da stampa offset.
2) fianchi o spalle fabbricati in monoblocchi di ghisa servono a sostenere tutti gli organi appartenenti alla sezione della mchina; infatti durante la fusione vengono ricavati i “fori” indispensabili per l’inserimento dei cilindri e dei rulli macinatori. i fianchi, in fase di assemblaggio, vengono montati perfettamente perpendicolari al basamento e fissa- ti con apposite viti al basamento stesso. inoltre vengono collegati tra di loro con alcuni tiranti in acciaio (barre) posti parallelamente agli assi dei cilindri.
3) gruppo cilindri è formato nella maggior parte delle macchine offset di ultima generazione da tre cilindri: cilindro porta lastra, cilindro porta caucciù, cilindro stampa o di pressione. essi costituiscono l’elemento di pressione, grazie al quale è possibile stampare, e vengono montati durante la fase di assemblaggio della macchina. il profilo circolare di ogni cilindro è interrotto da un canale denominato“gola”. questo spazio è necessario per contenere nel cilindro lastra le morse di bloccaggio della forma da stampa, nel cilindro caucciù le barre di tensione del tessuto gommato e nel cilindro stampa le pinze di trasferimento del foglio.
4) gruppo bagnatura e frigo è l’insieme dei rulli che permettono di trasferire la soluzione di bagnatura dalla vaschetta di conte- ni- mento alla lastra. ad eccezione del macinatore (rullo cromato) tutti gli altri rulli hanno bisogno di una taratura periodica e sono rivestiti di gomma morbida, pertanto sono soggetti ad usura. il frigo è un elemento opzionale che serve a contenere e mantenere in temperatura la soluzione di bagnatura. nelle macchine di ultima generazione è staccato dalla macchina.
5) gruppo inchiostrazione è l’insieme dei rulli che permettono di macinare e di trasferire l’inchiostro dal calamaio alla lastra. ad eccezione dei macinatori (rulli rivestiti con un materiale molto resistente e duro chiamato rilsan), tutti gli altri rulli hanno bisogno di una taratura periodica. i rulli rivestiti di gomma morbida sono soggetti ad usura. per permettere un buona distribuzione dell’inchiostro ed evitare il surriscaldamento dei rivestimenti, i rulli morbidi vanno sempre e solo a contatto con rulli di mescola dura.
6) gruppo del mettifoglio nelle macchine di medio-grande formato è un elemento separato dal resto della macchina, che viene congiunto solo al momento dell’installazione della macchina in reparto. ha il compito di separare i fogli della pila di carta e di portarli fino al termine della tavola d’immissione, elemento fondamentale per il gruppo del mettifoglio. i mettifogli delle macchine da stampa offset a foglio si possono classificare in due gruppi: mettifogli a presa anteriore (o a foglio singolo) e mettifogli a presa posteriore (o a squame).

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7) gruppo degli organi di registro i registri frontali (chiamati registri) e i registri laterali (squadre) hanno il compito di ricevere i fogli, uno ad uno, dai nastri trasportatori o dalle pinze trasportatrici, e fare in modo che entrino in macchina nella stessa posizione. inoltre danno la possibilità all’operatore di stampa di poter modificare la posizione del grafismo rispetto al foglio.
8) pinza oscillante elemento fondamentale per il passaggio della carta in macchina che spesso non viene considerato dall’operatore, ma che esercita una funzione determinante anche per la qualità dello stampato. la pinza oscillante porta il foglio dagli organi di registro alle pinze del cilindro di trasferimento, che a sua volta lo porterà alle pinze contenute nella gola del cilindro di pressione.
9) gruppo uscita nelle macchine di medio-grande formato è un elemento separato dal resto della macchina, che viene congiunto solo al momento dell’installazione della macchina in reparto. ha il compito di ricevere i fogli dalle pinze del cilindro stampa e tramite lo scorrimento su catene di al- cune pinze, trasportarli fino al carrello o bancale posto al termine della macchina e di creare una pila pareggiata bene. può essere a bassa pila (macchine di piccolo-medio formato) o ad alta pila (macchine di medio-grande formato).
10) gruppo motori e impianto elettrico il motore della macchina, alimentato a corrente elettrica, da il movimento alla puleggia, cinghia trapezioidale e volano che a loro volta permettono di far girare tutti gli ingranaggi della mac- china sostenuti dalle spalle e dal basamento. l’impianto elettrico controlla e gestisce, tramite schede specifiche, tutti questi movimenti e le funzioni stesse della macchina. le pulsantiere, distribuite nelle zone strategiche della macchina, servono all’operatore per compiere determinate operazioni. premendo un tasto specifico della pulsantiera si manda l’impulso elettrico alla cabina comandi che gestirà tutte le informazioni e farà partire, a sua volta, il motore specifico (es. motori dei settori del calamaio).
11) gruppo compressori i compressori servono per generare aria soffiante, indispensabile per il funzionamento di tutti i soffiatori della macchina, e aria aspirante (compressori vacuo-pneumatici), utilizzata principalmente per aspirare il foglio in ingresso, per tenerlo aderente in alcune zone importanti del- la macchina, per controllare e correggere l’uscita dei fogli. Generalmente i compressori vengono posiziona- ti sotto la pedana del lato volano della macchina, mentre le aziende con più macchine presenti in reparto, tendono a centralizzare tutta l’aria soffiante in un unico compressore situato fuori reparto (ambiente insonorizzato), per ottimizzare lo spazio, ma soprattutto per tutelare la sicurezza dei lavoratori in termini di inquinamento acustico.
12) console di comando elemento opzionale per le macchine da stampa pluricolori di piccolo formato ha la capacità far gestire all’operatore, in modo semplice, comodo e completo, tutte le funzioni della macchina necessarie per la stampa del foglio (apertura delle viti dei calamai, quantità di acqua, registro, ecc.). inoltre, per le macchine di ultima generazione, si ha la possibilità di gestire, direttamente dal tavolo di controllo, la commessa di lavoro e di automatizzare la profilatura dei calamai e le impostazioni di base della macchina (regolazione delle pressioni in base allo spessore del supporto, regolazione degli organi di registro e dei pareggiatori sul f.to carta, ecc.).

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CMYK

La maggior parte delle macchine offset possono stampare a più colori (di solito 4 o 5) e se il metodo dei “tre cilindri” era descrittivo per un colore, all’aumentare dei colori aumentano anche i cosiddetti “castelli di stampa” o “gruppi”.

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