Entipologia

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Che cos’è l’entipologia?
L’entipologia è quella parte della tecnologia grafica che studia gli stampati prodotti dall’industria grafica.
Tale studio può essere svolto sotto diversi aspetti:
1) storico, legato all’origine e all’evoluzione del prodotto nel tempo;
2) funzionale, secondo la funzione che lo stampato deve assolvere;
3) tecnico, con analisi delle tecniche e dei procedimenti necessari alla realizzazione;
4) estetico, ossia come lo stampato si presenta dal punto di vista della progettazione grafica.

 

Classificazione degli stampati

Lo stampato è un prodotto ottenuto mediante tecniche di stampa, dirette o indirette, che comprendono la riproduzione delle immagini e dei testi, in un determinato numero di copie uguali fra loro su supporti anche di diversa natura.
Gli stampati possono essere suddivisi in tre gruppi:
1) stampati librari, ovvero tutto quello che fa riferimento al libro e alle edizioni;
2) stampati paralibrari, un prodotto editoriale, avente però una pubblicazione periodica (riviste, giornali);
3) stampati extralibrari, trovano utilizzo per ogni attività e comprendono i commerciali, pubblicitari, per la contabilità, ricorrenze, imballaggio ecc

Stampati Librari

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Il libro, assieme ai periodici, è il prodotto di un attività chiamata editoria.
L’editore è quella persona o società che si occupa di ricercare, curare, stampare e mettere in commercio a proprie spese un testo di cui non è l’autore.

 

Classificazione per Argomento o Contenuti

 

Tenendo come criterio di classificazione l’argomento o il contenuto di un libro, le edizioni esistenti in commercio possono essere ulteriormente classificate in:

- edizioni di consultazione;

- edizioni didattiche;

- edizioni letterarie;

- edizioni religiose;

- edizioni d’arte;

- edizioni scientifiche e tecniche;

- codici e testi legislativi.

- edizioni di consultazione: sono opere alle quali si ricorre per avere conoscenze generali su vari argomenti e/o per approfondimento medianto studi e ricerche. Alcuni esempi sono: enciclopedie, dizionari, vocabolari;

- edizioni didattiche: appartengono a questo settore i libri specializzati nel rispondere alle diverse esigenze educative. Si dividono quindi per grado e ordine scolastico;

- edizioni letterarie: comprendono la saggistica (studi e presentazioni di argomenti letterari), i romanzi o narrativa (racconti di fatti umani), la narrativa d’evasione e la poesia;

- edizioni religiose: libri riguardanti testi biblici, liturgici e di preghiera;

- edizioni d’arte: comprendono i libri di storia dell’arte, le monografie, testi riguardanti opere, raccolte, musei e pinacoteche;

- edizioni scientifiche e tecniche: libri riguardanti argomenti scientifici o tecnici come opere di medicina, fisica, architettura ecc;

- edizioni speciali: libri che presentano un componente speciale o particolare, come libri su argomenti strani, scritti in gergo, edizioni realizzate a forma circolare, con materiali inconsueti, edizioni in miniatura ecc.

 

Terminologia Libraria

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Un libro può essere definito come un insieme di fogli stampati, piegati, tenuti assieme e protetti da una copertina. a seconda di grandezza e aspetto, un libro può essere chiamato in diversi modi: dispensa (quando un opera viene pubblicata in più fascicoli), opuscolo (quando è un opera di piccola mole), volume (quando la consistenza del libro è significativa), opera (quando una pubblicazione comprende più volumi). Si definisce invece collana una serie di libri nei quali titoli e contenuti appartengono ad uno specifico argomento. le edizioni possono inoltre essere economiche, medie e di lusso, a seconda del grado di presentazione ( confezione, carta, qualità di stampa, colori ecc.). Vi sono infine delle denominazioni editoriali usate per distinguere le edizioni: edizione inedita (libro pubblicato per la prima volta); seconda edizione (libro modificato nei contenuti e nella grafica); ristampa (edizione ristampata con gli stessi contenuti della precedente); edizione postuma (pubblicata dopo la morte dell’autore); edizione pseudonima (nella quale l’autore figura con un altro nome); edizione anonima (senza l’indicazione dell’autore); edizione poliglotta (contenente la traduzione in varie lingue); coedizione (edizione realizzata in più lingue); edizione diamante (di piccolissimo formato); edizione principe (quando il volume raggiunge un livello qualitativo notevole); edizione spuria (non riconosciuta dall’autore); edizione strenna (curata graficamente per ricorrenze speciali).

 

 

Componenti Esterni

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Si definiscono componenti esterni quelle parti del libro realizzate allo scopo di presentare il contenuto stampato e proteggerlo nel tempo; Fra questi vi è:

- la sovracoperta, costituita da un foglio di carta stampato generalmente in offset, che avvolge la copertina, ripiegata all’interno di questa con due alette. lo scopo è quello di preservare il libro durante l’uso e di costituirne elemento di richiamo di attenzione. la prima pagina riporta titolo casa editrice e autore con elementi grafici piacevoli o immagini mentre sul dorso si ha generalmente il titolo e la quarta pagina è utilizzata come prosieguo grafico della prima o per recensioni autorevoli;

 

- le alette, le cui dimensioni devono essere almeno un terzo del formato del libro, portano quasi sempre la presentazione del volume, il ritratto dell’autore con brevi note bibliografiche ed eventuali altri titoli della stessa collana; - la fascetta, elemento avente lo scopo di pubblicizzare qualche fatto rimarchevole come il numero di copie stampate, premi assegnati, critiche particolari ecc.;

 

- la custodia, contenitore di cartone o cartoncino variamente rivestito che accoglie il volume, o più volumi, lasciando allo scoperto solo il dorso. lo scopo è quello di dare maggiore protezione e migliorare la presentazione;

 

- la copertina, ha lo scopo di proteggere il contenuto del libro. la copertina può essere per edizioni brossurate o per edizioni cartonate. Una copertina per edizioni cartonata può essere costituita da cartoncino, carta stampata, e successivamente plastificata o verniciata, tela o similtela, pelle o similpelle, plastica, sughero ecc., queste edizioni possono presentarsi a dorso quadro o tondo. Una copertina per edizione brossurata è costituita da cartoncino, stampato generalmente in offset, cordonato nelle pieghe del dorso, che viene incollato al blocco libro cucito fresato. le copertine brossurate possono inoltre presentarsi con o senza unghiatura (per unghiatura si intende la fuoriuscita di qualche millimetro della copertina rispetto alle pagine del libro sui lati di testa piede e taglio);

 

- le sguardie, sono elementi utilizzati nelle edizioni cartonate costituite da fogli di carta bianca, colorata e in alcuni casi stampata, di formato doppio del libro, piegate a metà ed imbavate alla prima e all’ultima segnatura, con lo scopo di legare il blocco libro alla copertina cartonata.

 

 

Componenti Interni

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- Le pagine iniziali, sono le pagine che precedono la vera e proprio trattazione. nelle pagine iniziali puoi trovare: le pagine di rispetto (pagine bianche di stacco), l’occhietto (enunciazione della collana, della parte o dei capitoli), il frontespizio (pagina dispari che rappresenta la facciata del libro), il retrofrontespizio (pagina pari che segue il frontespizio), la dedica (piccolo scritto dedicatorio da parte dell’autore), la presentazione
(scritto realizzato da personalità o persona estranea alla realizzazione dell’opera che presenta l’autore o l’opera), la prefazione (è un breve testo che l’autore usa per spiegare finalità metodi e criteri nella stesura dell’opera), l’introduzione (scritto dell’autore che introduce il lettore all’argomento del libro);

 

- le parti finali, sono gli elementi posti in fondo al volume: la bibliografia (elenco delle opere consultate per la stesura del volume), il colophon (chiusura tipografica nella quale si inseriscono informazioni sulla stampa e sul volume);

 

- l’indice, questa parte può trovarsi all’inizio o alla fine e rappresenta un elenco delle parti in cui si articola il contenuto, accompagnate dalle loro posizioni;

 

La Struttura interna

 

La struttura interna è ciò che costituisce l’opera vera e propria. essa ha degli elementi significativi tra cui: i titoli e sottotitoli, le note, le postille, i numeri di pagina, i titoli correnti, le illustrazioni, le didascalie, le tavole fuori testo, il numero di segnatura.

 

 

Le Segnature

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Le pagine di un libro non vengono stampate singolarmente, ma a gruppi di 4,8,12,16,24,32,64 in un unico foglio di stampa. la segnatura è quindi un foglio che porta un determinato numero di pagine. Si chiamerà cartesino o quartino se porta 4 pagine, ottavo se ne porta 8, dodicesimo se 12, sedicesimo, ventiquattresimo e trentaduesimo se saranno 16,24,32. la scelta del tipo di segnatura da adottare dipende da fattori tecnici, economici e qualitativi. Dal punto di vista tecnico, lo spessore della carta è un fattore determinante, in quanto vincola il numero massimo di pieghe che si possono effettuare sul foglio. generalmente con una carta molto spessa, sui 160-180 gr/mq si possono realizzare cartesini, con una da 120-140 gr/mq si possono realizzare ottavi, con una carta normale sui 70-120 gr/mq sedicesimi, mentre i trentaduesimi con una carta sottile sui 45-50 gr/mq e i sessantaquattresimi con una sottilissima sui 35-40 gr/ mq. Dal punto di vista economico invece, è molto importante cercare di collocare più pagine possibili, in quanto la stampa è solo una fase della realizzazione, e meno sono i fogli da lavorare, più economico e rapido sarà il lavoro. a seconda del modo di raccogliere le segnature, queste saranno chiamate correnti (quando si sovrappongono una dopo l’altra e la numerazione è progressiva) oppure accavallate (quando vengono inserite una dentro l’altra e la numerazione delle pagine salta). le segnature correnti trovano applicazione nella confezione delle edizioni cucite o fresate, mentre le segnature accavallate sono utilizzate nella confezione di opuscoli e fascicoli.

 

 

Le Pieghe

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Una volta ottenuto il foglio si procederà con la piegatura, per ottenere la segnatura. i tipi di piega che possono essere fatti sono due: le pieghe incrociate e le pieghe parallele. le pieghe incrociate sono realizzate perpendicolarmente l’una all’altra e vengono utilizzate per segnature di stampati librari, mentre le pieghe parallele sono realizzate parallelamente l’una all’altra ed utilizzate soprattutto per segnature commerciali. i due tipi di segnatura sono spesso utilizzati assieme.

 

 

I Registri

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Un aspetto importante da considerare quando si imposta un foglio di stampa è quello di determinare i lati per la marginatura del foglio durante la stampa. la marginatura è resa necessaria per garantire che su tutti i fogli di tiratura i grafismi siano collocati nella medesima posizione, cioè perfettamente a registro (questo permetterà una perfetta sovrapposizione dei colori ed una precisione nelle fasi successive). nella macchina da stampa i registri frontali allineano la carta sul lato pinza, mentre la squadra li allinea sul lato perpendicolare al precedente. Per facilitare il registro di stampa, la pinza dovrà essere posta sul lato maggiore del foglio di macchina, e le dimensioni del foglio devono essere rettangolari. per riconoscere il lato usato come squadra solitamente si pone in corrispondenza dello stesso una tacca piena, chiamata segno di squadra, costituita da un grafismo che si stampa sul bordo del foglio.

 

 

Le Bianca e La Volta

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Normalmente ogni foglio di macchina viene stampato su i due lati con due passaggi macchina realizzati in due momenti successivi. per identificare i lati che saranno interessati alla stampa si usa definire bianca la facciata del foglio che porta la prima pagina della segnatura e volta il suo retro. Una volta realizzata la prima facciata, per la stampa del retro, esistono due modi di voltare la carta, il primo, denominato voltare in 16, consente di mantenere per la stampa della volta lo stesso lato pinza e lo stesso lato squadra. per far questo si dovrà cambiare la squadra nella macchina da stampa. Questo è il sistema più usato perché garantisce la massima precisione. l’altro sistema, denominato voltare in 12, prevede invece di mantenere lo stesso lato squadra cambiando il lato pinza. in questo modo non si avrà un perfetto registro di sovrapposizione. Questo metodo infatti viene usato solo in casi dove le esigenze di registro tra bianca e volta non sono elevate. la progettazione rappresenta il momento dell’attività editoriale dove si devono compiere diverse scelte: il formato del volume, il tipo di carta, il carattere di composizione, la presenza delle immagini, il tipo d’impaginazione, il procedimento di stampa e il tipo di legatura.

 

 

Le rilegature

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Tra le componenti “fisiche” di un’opera molta importanza riveste la rilegatura, che può essere di vari tipi in base al numero di pagine di cui si compone il testo e alla natura del libro stesso. Il processo di rilegatura include anche la piegatura, il raggruppamento, il taglio, la cucitura, l’incoraggio, e/o rivestimento.

 

 

Brossura Fresata

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Si tratta di un tipo di rilegatura molto comune, usata per i libri che superano i tre millimetri di spessore. le pagine del libro vengono divise in diversi fascicoli, le “segnature” (chiamati, ottavi, dodicesimi, sedicesimi, ventiquattresimi o trentaduesimi, a seconda di quante pagine si compongono) che vengono “fresati” ossia tagliati con una fresa dal lato della piega e incollati in sequenza sul dorsetto. grazie al taglio effettuato dalla fresa la colla penetra a margine delle pagine, permettendo una migliore tenuta del libro nel tempo. Una volta terminato, il libro viene rifilato sui tre lati.

 

 

Brossura in Filo Refe

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Tra le componenti “fisiche” di un’opera molta importanza riveste la rilegatura, che può essere di vari tipi in base al numero di pagine di cui si compone il testo e alla natura del libro stesso. il processo di rilegatura include anche la piegatura, il raggruppamento, il taglio, la cucitura, l’incoraggio, e/o rivestimento.

 

 

Spirale

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La rilegatura con spirale è solitamente usata quando si ha la necessita che il libro rimanga aperto in una determinata pagina. Un esempio è costituito dagli spartiti musicali, ma la spirale è molto usata anche per realizzare agende o calendari. Si tratta di un procedimento molto semplice: le pagine vengono sovrapposte e bucate sul margine con fori rettangolari distanti 2 o 3 millimetri tra di loro. Tramite un’apposita macchina, nei fori viene applicata una spirale metallica a sezione circolare. il diametro delle spirali varia dai 6 ai 25 mm. la spirale può essere metallica o di plastica. in fase di progettazione è bene tener presente che con questo tipo di rilegatura bisogna tenere un margine almeno di 20 - 25 millimetri dal testo al bordo pagina.

 

 

Il Punto Metallico

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È sicuramente la più semplice tra le tecnologie di rilegatura, e si usa per pubblicazioni composte da poche pagine e che non necessitano, quindi, di dorsetto. Le pagine del libro, montate in quarti, sono spillate sulla piegatura insieme alla copertina. Il numero di pagine deve essere divisibile per 4. Ne esistono di vari tipi:

- il punto metallico a blocco assembla fogli singoli cuciti con punto metallico posto sul lato superiore dello stampato, il così detto piatto;

- il punto metallico “a sella”, forse il più conosciuto: è una rilegatura che tiene insieme fogli piegati e inseriti uno nell’altro e poi cuciti lungo la linea di piegatura;

- il punto metallico “omega”, caratterizzato da un anello che appare esternamente allo stampato standardizzato sulle dimensioni dei raccoglitori ad anelli in cui può essere inserito. il sistema di cucitura è simile a quello del punto metallico “a sella”. Ci sono punti metallici di diversi colori e dimensioni e, a seconda della grandezza della pagina se ne usano uno o più.

 

 

 

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